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L’intento è divulgare le caratteristiche e le necessità del cane come specie differente dall’uomo, per rispettarne le peculiarità, i bisogni e le unicità. Una specie a cui bisogna restituire tutta la sua eterogeneità affinchè il rapporto uomo-cane non sia ovvio e banale, per non cadere in luoghi comuni e falsi miti, per attuare consuetudini che favoriscano la buona qualità della vita del cane.

 

Art. 1 - DIRITTO ALL’ADOZIONE CONSAPEVOLE

Se sei adottato, i tuoi proprietari devono assicurarsi che vengano scelte le soluzioni più vantaggiose per te.
L’adozione deve essere una scelta responsabile e ponderata. Adottare un cane significa condividere gran parte della propria vita con lui, occupandosene e prendendosene cura.

 

Art. 2 - DIRITTO ALLA EDUCAZIONE

Hai il diritto di essere educato nel rispetto del tuo carattere e delle tue doti. I tuoi proprietari devono collaborare per allevarti e garantirti affinché tu possa crescere nel migliore dei modi.
La crescita serena e l’educazione del cane sono vincolate alle scelte del proprietario. Educarlo sin da cucciolo è un investimento sul futuro che tutti i proprietari dovrebbero affrontare. Tutti i cani sono esseri senzienti con emozioni, propensioni e doti diverse a seconda del soggetto. I proprietari devono tener conto del comportamento di base del soggetto, per non frustrarlo e demotivarlo ma intervenendo con la corretta educazione durante la crescita.

Art. 3 - DIRITTO ALLA VITA SOCIALE

Hai il diritto di vivere senza stare alla catena o da solo in giardino.
Il cane è un animale sociale e come tale ha bisogno di stare con gli altri, sia umani che non. Ha bisogno di condividere momenti ed esperienze, l’isolamento sociale e la costrizione alla catena rappresentano una forma di maltrattamento. Il cane non è un giocattolo, non va allontanato dal nucleo familiare per il sopraggiungere della senescenza o di malattie né per l’arrivo di un bambino. Un cane ben educato è il miglior compagno di giochi.

 

Art. 4 - DIRITTO ALLA PASSEGGIATA

Hai il diritto di fare delle passeggiate durante il giorno ed esplorare l’ambiente che ti circonda.
La passeggiata per il cane non è solo un momento “igienico”, piuttosto va intesa come la circostanza di esplorare, giocare, fare movimento e socializzare. Queste attività sono fondamentali, lasciarlo giocare solo in casa non può renderlo felice.

 

Art. 5 - DIRITTO AL GIOCO

Hai il diritto di giocare con persone e altri amici animali.
Per il cane il gioco è una parte tipica del repertorio di attività ed è strettamente legato all'esplorazione, così come all'apprendimento di moduli comportamentali socializzanti, difensivi o predatori. Le forme del gioco dipendono sia da schemi comportamentali innati, sia da induzioni comportamentali imitative e acquisite e legate all'ambiente. Al tempo stesso, il gioco soddisfa le esigenze fisiologiche di sviluppo dell'organismo attraverso il movimento. Attraverso il gioco il cane impara a comportarsi e a misurare i propri limiti.

Art. 6 - DIRITTO ALLA NON VIOLENZA

Nessuno deve farti del male. I tuoi proprietari devono assicurarsi che tu sia protetto da abusi, violenze e negligenze.
La crescita del cane va condotta su coordinate ludiche, di coerenza ed accoglienza, attraverso le quali si può ottenere l’apprendimento di nuove conoscenze, senza l’utilizzo di metodi coercitivi.

Art. 7 - DIRITTO ALLA SICUREZZA

Hai il diritto di vivere libero dalla paura e dal timore.
Per il cane una vita vissuta all’ombra della paura e del timore, senza poter esprimere la propria soggettività rappresenta una sofferenza indicibile su cui il proprietario ha il dovere di intervenire.

Art. 8 - DIRITTO ALLA SALUTE

Hai il diritto di godere di una buona salute. Ciò significa che i tuoi proprietari devono garantirti cure mediche e farmaci quando sei malato.
Il medico veterinario è il professionista che si occupa delle salute di un cane. Qualsiasi altro consiglio, indicazione non forniti da suddetta figura non può definirsi in scienza e coscienza del cane.

 

Art. 9 - DIRITTO AL BENESSERE

Hai il diritto di vivere da cane, senza ridicolizzazioni.

Un cane ha il diritto di vivere seguendo il suo proprio etogramma di specie. Umanizzazioni, proiezioni, reificazioni rappresentano forme di maltrattamento e ridicolizzazioni su cui il proprietario ha il dovere di intervenire.

Art. 10 - DIRITTO ALL’ALIMENTAZIONE

Hai il diritto di ricevere pasti adatti alle tue esigenze.
Il cane ha anatomia e fisiologia differenti da quelle umane. Pertanto è necessario che la dieta sia adeguata alla sua specie e calibrata alle esigenze del soggetto. Una dieta composta di avanzi o scarti dell’alimentazione umana non può definirsi appropriata, poiché molti alimenti risultano essere tossici per il cane o non bilanciati sotto il profilo nutrizionale.

 

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