Foof è un immenso spazio interattivo in cui scoprire di più sul nostro amico a quattro zampe. Primo parco e museo - nel mondo non conosciamo altre iniziative simili - interamente dedicato al cane, con oltre 70000 metri quadri di verde, vuole essere il riconoscimento e la celebrazione della relazione esistente tra il cane e l’uomo, un rapporto complesso a cui bisogna restituire tutta la sua eterogeneità per non rischiare che appaia ovvio e banale.

Foof stravolge l'idea di canile. È un progetto nato per riqualificare un rifugio per cani abbandonati, per renderlo ospitale al grande pubblico e favorire l'adozione dei suoi ospiti.

riqualificazione

Il progetto del museo foof è una totale rilettura della canonica idea di canile. La preesistente struttura, seppur all'avanguardia, non era sufficiente ad attrarre visitatori e garantire sufficienti adozioni. E' stata dunque riconvertita in una di più ampie aspettative. È sorto così uno spazio che non desse solo ricovero ai cani ma che ne testimoniasse l’affetto. Foof ha trasformato la concezione del canile come spazio malinconico e luogo di malcontento a un'esperienza positiva e piacevole.

 

bio architettura

La struttura architettonica del Foof è in linea con i moderni canoni della bioedilizia. Il museo ha una controfacciata in doghe composte da materiale riciclato che integra l'edificio al contesto rurale in cui ricade e che, oltre ad avere valore estetico, possiede anche una funzione termica. Le ampie pareti vetrate  che separano il museo dalle aree di sgambamento dei cani consentono di ammirare i cuccioli liberi di correre in tutta tranquillità negli spazi a loro dedicati. Il paesaggio è segnato da staccionate in legno che delimitano gli spazi dedicati ai cani.

 

fotovoltaico

Il consumo di energia elettrica è a impatto zero. Sulle coperture delle cucce è installato un impianto fotovoltaico. L’energia sviluppata dall’impianto è di 300 kW e permette il risparmio in un anno di emissioni di CO2 pari a 213 tonnellate. Parte dell’energia è utilizzata per riscaldare i pavimenti delle cucce in inverno per il massimo comfort degli amici a quattro zampe.

 

fitodepurazione

Grande attenzione è volta al consumo delle acque: è insediato, infatti, un impianto di fitodepurazione delle acque reflue al fine di renderle adoperabili per l’irrigazione degli spazi verdi. Questo sistema di decontaminazione naturale riproduce il principio di autodepurazione in cui le piante creano un habitat idoneo alla flora batterica che trasforma parte dei rifiuti in concime per le piante.

 

giardino della linea evolutiva

Tra gli ampi spazi verdi un'area è stata destinata alla rappresentazione della linea evolutiva del cane.