cave canem

19 ottobre 2014

Gerardo Di Fiore

espone al Museo del Cane FOOF Cave Canem, un’opera realizzata in occasione della sua personale al museo Madre nel 2012.
Costruita in gommapiuma, ha un valore allegorico e metaforico temperato da quella sottile e coinvolgente ironia che caratterizza tutta la produzione dell'artista.
Attraverso questo materiale la scultura, da sempre nata per sfidare i secoli, viene riplasmata in un materiale effimero per antonomasia.


vecchi cani e lo strano animale

Dal 12 aprile all’11 maggio 2014

Giovanna Durì per il Museo FOOF

Mostra a cura di: Alfredo Cafasso Vitale

Coordinamento organizzativo : Giovanni Di Monaco

Progetto di allestimento e realizzazione: Alfredo Cafasso Vitale, Giovanni Di Monaco, Umberto Guarino

Lettura testi: Patrizia Spinosi

Contrabasso: Salvatore Ponte

Tromba: Antonio Imparato

 

Giovanna Durì inizia come grafico editoriale nel 1979, con brevi escursioni anche in campo pubblicitario, fino a ricondurre il proprio lavoro attorno alla sua vecchia passione, il disegno, occupandosi però del disegno altrui. Cura cataloghi e mostre per i migliori illustratori contemporanei: Lorenzo Mattotti, Gabriella Giandelli, Gianluigi Toccafondo, Guido Scarabottolo, Franco Matticchio, Giorgio Maria Griffa, Pia Valentinis, Stefano Ricci, José Munoz, roland topor ed altri.

Collabora con case editrici nazionali ed estere.anche se non ha mai smesso di disegnare, è solo dalla primavera del 2012 che espone i propri lavori e pubblica piccoli libri.

Due lavori di illustrazione, distinti e simili.

Il primo è una piccola raccolta di ritratti a china di “Vecchi Cani”, titolo del libro pubblicato da Nuages.

Il secondo è l’anteprima di una serie di disegni, realizzati sul tema dell’uomo che si accompagna al cane.

I vecchi cani, e più in generale, gli animali anziani, faticano a trovare un padrone. L’autrice,  intende, con i lavori in mostra, stimolarne l’adozione.


i cani di piazza plebiscito

22 dicembre 2013

Paolo W. Tamburella

è un artista romano che vive e lavora a Londra. Ha iniziato la sua attività espositiva nel 2000 a New York con la gallerista Annina Nosei, scopritrice di talenti come Jean Michel Basquiat e Shirin Neshat. Nel 2006 realizza il progetto The Football Hunters, viaggio on the road attraverso l’India alla ricerca di palloni da calcio bucati, che viene presentato per la prima volta in Italia alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nel 2007. Nel 2008 partecipa alla Biennale di Singapore e nel 2009 a quella di Venezia dove approda con i portuali delle isole Comore e una loro antica imbarcazione chiamata Djahazi.

Nel 2011 è co-curatore del primo padiglione del Bangladesh alla Biennale di Venezia.

Nel 2012 realizza a Piazza Plebiscito la performance Opera per Cantalupo e nel 2013 il progetto Gondola  presso la Gervasuti Foundation di Venezia.

I cani di Piazza del Plebiscito donati al Museo Foof sono parte dell’installazione di Paolo W. Tamburella Opera per Cantalupo presentata a Piazza del Plebiscito a Napoli il 21 ottobre 2012.

Opera per Cantalupo è un progetto realizzato come evento di lancio del canale Sky Arte, ispirato alla figura di Salvatore Cantalupo. Cantalupo è un personaggio noto  a Napoli per attraversare ogni giorno Piazza del Plebiscito circondato da un vasto gruppo di cani. Dopo averlo incontrato Tamburella realizza nella Piazza una performance che racconta la storia immaginaria di Cantalupo che con la sua astronave decide di partire per la luna mentre le regine di Napoli cercano di dissuaderlo cantando dal balcone di Palazzo Reale.

Alla produzione dell’Opera di Cantalupo partecipano diverse realtà della città: il Conservatorio Majella, gli Iron Angels di Rione Sanità, Centro Territoriale Mammut di Scampia.

I cani di Piazza del Plebiscito sono stati realizzati dallo scultore Antonio Angrisano, dai fabbri Vincenzo Strino e Alfonso e dai ragazzi dell’Associazione Socialmente Pericolosi dei Quartieri Spagnoli.


due di uno

27 ottobre 2013

Oreste Zevola

ha realizzato con passione ed amore, l'opera site-specific con titolo DUE DI UNO in lamierino verniciato per poi donarla al museo FOOF. Il vernissage a firma dell'artista napoletano con la presentazione al pubblico della sua opera site specific ha avuto un grosso successo. DUE DI UNO sarà in esposizione permanete presso il Museo&Parco FOOF. L'istallazione mette in risalto la profonda relazione dell'uomo con il cane e la natura, corpi disgiunti che si fondo compenetrandosi fino a divenere uno solo.