collezione di opere d'arte

due di uno

Oreste Zevola, noto artista napoletano, ha realizzato con passione e amore, quest’opera in lamierino verniciato per poi donarla al museo FOOF.

È il suo modo per suggellare la profonda interelazione esistente tra l’uomo e il cane, l’opera si ispira al legame che si instaura tra l’uomo e il proprio cane, tale emozione è rappresentata come una vera e propria compenetrazione delle parti.


i cani di Piazza del Plebiscito

Foof ospita nello spazio antistante al museo I cani di Piazza del Plebiscito di Paolo W. Tamburella, sono

parte dell’installazione di Opera per Cantalupo presentata a Piazza del Plebiscito a Napoli il 21 ottobre

2012. Ispirato alla figura di Salvatore Cantalupo, personaggio noto a Napoli per attraversare ogni giorno Piazza del Plebiscito circondato da un vasto gruppo di cani.

cave canem

di Gerardo Di Fiore, un’opera realizzata in occasione della sua personale al museo Madre nel 2012.
Costruita in gommapiuma, ha un valore allegorico e metaforico temperato da quella sottile e coinvolgente ironia che caratterizza tutta la produzione dell'artista. Attraverso questo materiale la scultura, da sempre nata per sfidare i secoli, viene riplasmata in un materiale effimero per antonomasia.

vecchi cani

di Giovanna Durì. Un ritratto a china scelto dalla collezione Vecchi Cani, che indaga sul tema dell’uomo che si accompagna al cane. I vecchi cani, e più in generale, gli animali anziani, faticano a trovare un padrone. L’autrice,  intende, con i lavori in mostra, stimolarne l’adozione..

il cane

Scultura bronzea ad opera di Fernando Botero, noto pittore e scultore colombiano. Le forme tonde e abbondanti che lo hanno reso celebre desiderano trasformare la realtà in arte per mezzo della deformazione e dell’alterazione. Le opere acquistano così forme insolite, dilatate, quasi irreali.

puppy

Riproduzione del gigantesco cucciolo-installazione di un West Highland White Terrier, realizzato con fiori mantenuti in vita da un sistema di irrigazione interno alla struttura. Jeff Koons, museo Guggenheim di Bilbao, 1992.

 

il cane

Scultura bronzea di Alberto Giacometti, che sembra sottrarsi allo spazio più che occuparlo, un cane filiforme e frastagliato nelle carni. L'artista affermò di essersi ispirato all’arte greca ed egiziana, che aveva spesso “copiato” al Louvre e al Musée de l’Homme a Parigi.

balloon dog 

Il Balloon Dog Red fa parte della serie Celebration. Di finitura impeccabile e meticolosa cura del dettaglio, la scultura mostra un paradossale senso di leggerezza dei palloncini ai quali si ispira che contrasta con l’acciaio cromato in cui è realizzato. Opera di Jeff Koons.

 

il cane blu

Il quadro opera di George Rodrigue ritrae Tiffany, una comune cagnetta da cortile. Il quest’opera è dipinta in blu per trasmettere l’inquietudine del soggetto.

 

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una ricca collezione di collari, reperti fossili e immagini storiche

Tra le collezioni di maggiore rilievo, quella dei collari è decisamente interessante, ma anche i vari reperti storici e fossili sanno catturare l'attenzione di tutti. Per conoscere la storia del cane, impossibile escludere lo studio della sua anatomia e il cambiamento delle sue caratteristiche nei secoli. Nella collezione ci sono testimonianze della rilevanza del valore simbolico che è stato assegnato al cane nei secoli, non solo come amico dell’uomo ma anche come protettore della famiglia e dei greggi.

La collezione dei collari

La collezione di oltre 120 collari è una delle più ricche d’Europa. In questa sezione del museo Foof si possono ammirare esemplari risalenti all’epoca romana fino ai più contemporanei, passando per quelli medioevali e barocchi. Istruttivo e divertente vedere come i collari cambino in base all’uso e al periodo storico. Sin dai tempi dell’Antico Egitto dipinti e sculture illustrano l’uso dei collari. In un dipinto a Pompei Cave Canem il cane è rappresentato alla catena presso una porta semi aperta. Durante il Medioevo il collare era usato per proteggere i cani che sorvegliavano il bestiame e era munito di punte metalliche. Interessanti sono i collari di origine tedesca e austriaca di epoca barocca realizzati in pelle con l’ornamento in ottone destinati per la decorazione e identificazione del cane. 

Collezione fotografica di Capi di Stato, Reali e divi del dj set in compagnia dei loro amici a 4 zampe

Come tutti, anche i personaggi famosi sentono il bisogno di condividere parte della loro vita con un cane, che diventa fonte di ispirazione e anche ... un modo per rappresentare se stessi. Le persone sono portate ad affidarsi al cane perché considerano la sua natura non ambigua, onesta. Lo ritengono un essere non giudicante di cui fidarsi, insomma un vero amico!


cave canem

19 ottobre 2014

Gerardo Di Fiore

espone al Museo del Cane FOOF Cave Canem, un’opera realizzata in occasione della sua personale al museo Madre nel 2012.
Costruita in gommapiuma, ha un valore allegorico e metaforico temperato da quella sottile e coinvolgente ironia che caratterizza tutta la produzione dell'artista.
Attraverso questo materiale la scultura, da sempre nata per sfidare i secoli, viene riplasmata in un materiale effimero per antonomasia.


vecchi cani e lo strano animale

Dal 12 aprile all’11 maggio 2014

Giovanna Durì per il Museo FOOF

Mostra a cura di: Alfredo Cafasso Vitale

Coordinamento organizzativo : Giovanni Di Monaco

Progetto di allestimento e realizzazione: Alfredo Cafasso Vitale, Giovanni Di Monaco, Umberto Guarino

Lettura testi: Patrizia Spinosi

Contrabasso: Salvatore Ponte

Tromba: Antonio Imparato

 

Giovanna Durì inizia come grafico editoriale nel 1979, con brevi escursioni anche in campo pubblicitario, fino a ricondurre il proprio lavoro attorno alla sua vecchia passione, il disegno, occupandosi però del disegno altrui. Cura cataloghi e mostre per i migliori illustratori contemporanei: Lorenzo Mattotti, Gabriella Giandelli, Gianluigi Toccafondo, Guido Scarabottolo, Franco Matticchio, Giorgio Maria Griffa, Pia Valentinis, Stefano Ricci, José Munoz, roland topor ed altri.

Collabora con case editrici nazionali ed estere.anche se non ha mai smesso di disegnare, è solo dalla primavera del 2012 che espone i propri lavori e pubblica piccoli libri.

Due lavori di illustrazione, distinti e simili.

Il primo è una piccola raccolta di ritratti a china di “Vecchi Cani”, titolo del libro pubblicato da Nuages.

Il secondo è l’anteprima di una serie di disegni, realizzati sul tema dell’uomo che si accompagna al cane.

I vecchi cani, e più in generale, gli animali anziani, faticano a trovare un padrone. L’autrice,  intende, con i lavori in mostra, stimolarne l’adozione.


i cani di piazza plebiscito

22 dicembre 2013

Paolo W. Tamburella

è un artista romano che vive e lavora a Londra. Ha iniziato la sua attività espositiva nel 2000 a New York con la gallerista Annina Nosei, scopritrice di talenti come Jean Michel Basquiat e Shirin Neshat. Nel 2006 realizza il progetto The Football Hunters, viaggio on the road attraverso l’India alla ricerca di palloni da calcio bucati, che viene presentato per la prima volta in Italia alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nel 2007. Nel 2008 partecipa alla Biennale di Singapore e nel 2009 a quella di Venezia dove approda con i portuali delle isole Comore e una loro antica imbarcazione chiamata Djahazi.

Nel 2011 è co-curatore del primo padiglione del Bangladesh alla Biennale di Venezia.

Nel 2012 realizza a Piazza Plebiscito la performance Opera per Cantalupo e nel 2013 il progetto Gondola  presso la Gervasuti Foundation di Venezia.

I cani di Piazza del Plebiscito donati al Museo Foof sono parte dell’installazione di Paolo W. Tamburella Opera per Cantalupo presentata a Piazza del Plebiscito a Napoli il 21 ottobre 2012.

Opera per Cantalupo è un progetto realizzato come evento di lancio del canale Sky Arte, ispirato alla figura di Salvatore Cantalupo. Cantalupo è un personaggio noto  a Napoli per attraversare ogni giorno Piazza del Plebiscito circondato da un vasto gruppo di cani. Dopo averlo incontrato Tamburella realizza nella Piazza una performance che racconta la storia immaginaria di Cantalupo che con la sua astronave decide di partire per la luna mentre le regine di Napoli cercano di dissuaderlo cantando dal balcone di Palazzo Reale.

Alla produzione dell’Opera di Cantalupo partecipano diverse realtà della città: il Conservatorio Majella, gli Iron Angels di Rione Sanità, Centro Territoriale Mammut di Scampia.

I cani di Piazza del Plebiscito sono stati realizzati dallo scultore Antonio Angrisano, dai fabbri Vincenzo Strino e Alfonso e dai ragazzi dell’Associazione Socialmente Pericolosi dei Quartieri Spagnoli.


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