

KING CHARLES SPANIEL
ORIGINI: Gran Bretagna
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 04.11.2008
UTILIZZO: Cane da compagnia
CLASSIFICAZIONE F.C.I.
ASPETTO GENERALE:
Attivo, grazioso e ben proporzionato, con un’espressione gentile.
COMPORTAMENTO-CARATTERE:
Sportivo, affettuoso, assolutamente senza paura. Allegro, amichevole, non aggressivo; non ha alcuna tendenza al nervosismo.
TESTA
REGIONE DEL CRANIO
Cranio: quasi piatto fra gli orecchi.
Stop: modesto.
REGIONE DEL MUSO
Tartufo: narici nere ben sviluppate senza macchiette color carne.
Muso: la lunghezza dalla base dello stop alla punta del tartufo è circa 3,8 cm. Si restringe verso l’estremità. Il muso è ben pieno sotto gli occhi. Il muso che tende ad essere appuntito non è desiderabile. Labbra: ben sviluppate ma non pendenti.
Mascelle – Denti: mascelle forti, con una perfetta, e regolare e completa chiusura a forbice; denti superiori strettamente sovrapposti agli inferiori e impiantati perpendicolarmente alle mascelle.
Occhi: larghi, scuri, rotondi ma non sporgenti; ben distanziati.
Orecchi: lunghi, inseriti alti, con molte frange.
Collo: di moderata lunghezza, leggermente arcuato.
CORPO
Dorso: orizzontale.
Rene: corto.
Torace: moderato; buona cerchiatura delle costole.
Coda: lunghezza della coda è proporzionata a quella del corpo, bene inserita, portata allegramente ma mai molto sopra il livello della linea dorsale. Il taglio della coda prima era facoltativo. Non ne doveva essere rimosso più di un terzo.
ARTI ANTERIORI
Di ossatura moderata, diritti.
Spalle: ben oblique.
ARTI POSTERIORI
Di moderata ossatura.
Ginocchio: ben angolato.
Garretti: nessuna tendenza a garretti vaccini o cagnoli.
Piedi: compatti, provvisti di buoni cuscinetti e con abbondante pelo.
ANDATURA:
Sciolta ed elegante, con molta spinta del posteriore. Anteriori e posteriori si muovono parallelamente visti sia dal davanti che dal dietro.
MANTELLO
PELO: lungo, serico, senza riccioli. È permessa una leggera ondulazione. Moltissime frange. Non va assolutamente toelettato.
COLORE: i colori riconosciuti sono:
• Black and Tan: nero corvino con focature sopra gli occhi, sulle guance, nella parte interna degli orecchi, sul petto e arti e la parte inferiore della coda. Il color fuoco deve essere brillante. Macchie bianche indesiderabili.
• Ruby (rubino). Monocolore rosso intenso. Macchie bianche indesiderabili.
• Blenheim: macchie castano intenso ben separate su sfondo bianco perla. Macchie equamente divise sulla testa, lasciando lo spazio fra gli orecchi per una macchia a losanga molto apprezzata (caratteristica unica della razza).
• Tricolore: nero e bianco ben distribuiti, divisi, con focature sugli occhi, guance, interno degli orecchi e delle gambe, e sulla parte inferiore della coda.
Qualsiasi altro colore o combinazione di colori è altamente indesiderabile.
PESO
Si desidera un piccolo cane ben proporzionato fra questi due pesi.
DIFETTI (Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra dovrebbe essere considerata difetto, e la severità con cui va considerata deve essere in proporzione alla sua gravità, e ai suoi effetti sulla salute e sul benessere del cane)
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto
ATTITUDINI
Allegro, esuberante e gioioso. È un cane dal carattere esplosivo, sempre in movimento e alla ricerca di giochi con cui coinvolgere il padrone, ma anche molto intuitivo. Qualora lo veda occupato è capace di tranquillizzarsi all’istante e di rendere quasi impercettibile la sua presenza. Tratto della personalità, questo, che lo caratterizza come perfetto cane da compagnia. La sua simpatia e le inesauribili energie lo rendono ideale per i bambini, su cui ha sempre un effetto positivo perché mostra loro la pura gioia di vivere. In casa è pulito, discreto e non abbaia mai esageratamente.
NOTE
Sembra il cane più felice del mondo ed è quindi la razza ideale per chi ha bisogno di allegria (giovani e anziani). Ogni tanto, però, si sdraia a “meditare” e assume un’espressione tristissima: la leggenda dice che ripensa ai suoi progenitori che furono decapitati insieme a Re Carlo I d’Inghilterra, grandissimo appassionato della razza.
BREVE CENNO STORICO:
Deriva dal King Charles Spaniel che un tempo gli veniva nettamente preferito, mentre oggi c’è un’inversione di tendenza perché questa razza ha meno problemi di salute e soprattutto di respirazione. È stato il cane preferito da Carlo II, che a detta dei sui detrattori preferiva giocare con i cani piuttosto che occuparsi delle questioni di Stato. Lo standard della razza fu fissato solo nel 1928.